End of Waste per i rifiuti inerti: il MASE chiarisce l’applicazione del DM 127/2024

Con la risposta n. 104663 del 15 maggio 2026 a un interpello presentato dalla Regione Veneto, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha fornito importanti chiarimenti sull’applicazione del DM 127/2024, il regolamento che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste) per i rifiuti inerti da costruzione e demolizione e per altri rifiuti inerti di origine minerale.

L’interpello affronta numerosi aspetti operativi, offrendo indicazioni utili per una corretta applicazione della disciplina da parte degli operatori del settore.

I principali chiarimenti

Tra i temi affrontati dal Ministero, particolare rilievo assumono:

  • Applicazione integrale del decreto: il DM 127/2024 deve essere applicato nella sua interezza e non è possibile adottarne solo alcune disposizioni.
  • Campionamento dei materiali: vengono precisate le modalità di esecuzione dei campionamenti e i tempi di conservazione dei campioni, nel rispetto della norma UNI 932-1.
  • Rapporto con il DM 5 febbraio 1998: il Ministero chiarisce che il regime semplificato continua ad applicarsi esclusivamente ai rifiuti già previsti dal decreto del 1998 e non può essere esteso ai nuovi casi disciplinati dal DM 127/2024.
  • Autorizzazioni “caso per caso”: questa modalità autorizzativa mantiene un carattere residuale. Quando i materiali prodotti rientrano negli scopi specifici previsti dal DM 127/2024, è necessario adeguarsi alle disposizioni del nuovo regolamento.
  • Miscelazione dei materiali: è consentita solo dopo che ciascun lotto ha acquisito la qualifica di prodotto (End of Waste), è accompagnato dalla relativa dichiarazione di conformità ed è destinato allo stesso utilizzo previsto dal decreto.
  • Controlli sull’amianto: viene confermato il limite di 100 mg/kg, raccomandando l’utilizzo delle metodiche analitiche più sensibili disponibili per garantire una corretta verifica della conformità.
  • Rispetto dei limiti previsti dal decreto: il MASE ribadisce che non è possibile modificare o derogare ai valori limite attraverso valutazioni “caso per caso”: i requisiti fissati dal DM 127/2024 devono essere rispettati integralmente.

Un riferimento importante per gli operatori del settore

L’interpello rappresenta un’importante guida interpretativa per imprese e autorità competenti, contribuendo a chiarire alcuni dubbi applicativi emersi nei primi mesi di attuazione del DM 127/2024. Le indicazioni fornite dal MASE confermano la volontà di garantire un’applicazione uniforme della disciplina sull’End of Waste, rafforzando la certezza normativa e promuovendo una gestione dei rifiuti inerti sempre più trasparente e conforme ai requisiti di legge.

Share